Blog

3D Lolli Design - Blog

Soluzioni per i vostri ambienti

Rendering fotorealistico oppure home staging?

angolo ristorante con finestra e orologio a muro

Home staging, cos’è?

L’home staging, partiamo da una definizione: si tratta della capacità di rendere vivo e vissuto un luogo abitativo, o lavorativo, non ancora vissuto. L’arte, potremmo dire, di dare vita a qualcosa di non ancora animato. E quale è l’obiettivo dell’home staging? Far sentire a casa propria l’acquirente… che non ha ancora acquistato l’immobile. Con questa pratica l’home stager, e l’azienda per la quale lavora, inscenano ciò che accadrà una volta che l’immobile avrà dei proprietari, con la loro identità e i loro gusti specifici.

Una messa in scena quindi. Ma una messa in scena professionale e che appartiene a pieno diritto al marketing immobiliare. Una messa in scena, per chiudere come si deve questa definizione, attraverso la quale degli ambienti vuoti possono essere valutati dall’acquirente non solo nel loro potenziale, ma già come se fossero abitati.

Home staging e render fotorealistico

E cosa hanno in comune render fotorealistico e home staging? Molto. Certamente una buona serie di obiettivi, tra i quali spiccano la presentazione e la valorizzazione di un interno. L’home staging condivide poi con il rendering 3D l’interesse e la valorizzazione dei dettagli: tessuti, tappeti, cuscini e trapunte, quadri e lampadari, illuminazione (e illuminotecnica).

Queste due professionalità nate pochi anni di distanza l’una dall’altra – l’home staging è stato inventato da Barb Schwarz nei primi anni ’70 del secolo scorso, il render risale addirittura agli anni ’60, grazie al software SketchPad creato nel 1963 da Ivan Sutherland, al MIT – hanno quindi impiegato poco tempo per vedere le proprie strade incrociarsi e percorrere insieme un tratto importante di strada. Allestire interni abitativi e professionali proprio come se il cliente fosse su un palco. Un palco su cui è stata inscenata per lui una giornata di vita, personale o lavorativa: questo è il punto di unione tra il renderista e l’home stager.

L’home staging, così come il rendering fotorealistico, progettano set di interni anche per attività aperte al pubblico quali bar, ristoranti, studi di professionisti e uffici.

Vantaggi dell’home staging

In combinazione con il rendering 3D, l’home staging sembra come amplificare specificità e vantaggi. Dal momento che nella grande maggioranza dei casi la prima occhiata a un immobile viene data online, l’home staging sembra essere quasi obbligato a rivolgersi al rendering. Per diverse ragioni:

  • Fotoinserimento È infatti proprio con il rendering che gli ambienti possono essere integrati con mobili e complementi d’arredo grazie al fotoinserimento, con cui non è più necessario mettere in piedi un trasloco, per di più temporaneo. Sarà infatti sufficiente affidarsi alle librerie dei software più diffusi per la modellazione 3D. Allestire un immobile per la vendita apparirà meno complesso;
  • Targeting & Buyer Personas Home staging e rendering 3D permettono, con un lavoro di sinergia, di diversificare la presentazione per più buyer personas, ovvero a clienti diversi tra loro per capacità di spesa e per destinazione d’uso dell’immobile proposto. A parità di vani e di metratura, il set dell’immobile si potrà adattare alle richieste del mercato con maggiore agilità;
  • Agenzie immobiliari Sono forse tra i maggiori beneficiari, dopo gli acquirenti della combinazione home staging e render fotorealistici. Con un aumento del costo finale di vendita realmente irrisorio (si tratta di un 5% di maggiorazione rispetto a un immobile privo di staging), ma con un netto guadagno di performatività e di tempo, le agenzie immobiliari hanno capito da tempo come l’investimento su home staging e render sia un passaggio quasi obbligato;
  • Acquirente Ultimo, ma non per importanza! Chi ha intenzione, e possibilità, di acquistare un immobile non deve fare altro che navigare nella rete, intercettare gli immobili in vendita, iniziare il suo Virtual Tour. Grazie ai buoni uffici del rendering fotorealistico, un professionista della CG Imagery è in grado di realizzare delle fotografie panoramiche, che il potenziale acquirente “visiterà” dal proprio schermo.

CONTATTI

3D Lolli Design si occupa di consulenza e di realizzazione di modellazione 3D e rendering fotorealistici. Per entrare in contatto o chiedere un appuntamento, basta compilare i campi che seguono, specificando la richiesta.

Rendering fotorealistico e interior design

Modellazione 3D e design d’interni

L’interior design, o l’arredamento d’interni, è attualmente uno dei campi di applicazione principali e più fecondi del rendering 3D fotorealistico. E non è difficile capire il perché: riduzione dei costi, velocità nella esecuzione di un progetto di arredamento pensato dal professionista o immaginato dalla creatività del committente, possibilità di testare più soluzioni d’arredamento nei materiali, nelle forme, nelle soluzioni delle luci. Il rendering fotografico è un vero e proprio set a portata di schermo. Su questo set il renderista proietta delle soluzioni per la ristrutturazione di un appartamento, illustra al cliente come valorizzare il living room o il corridoio che dà accesso alla zona notte della casa.

Non ha molta importanza il progetto di partenza: pianta in due dimensioni o, in molti casi ormai, modello 3D come spunto di riferimento, un renderista che sa lavorare è in grado di offrire al proprio cliente una soluzione di design che valorizzi la presentazione di un prodotto (un letto o un divano) o di un ambiente per servizi (la sala riunioni del nuovo ufficio o la sala d’attesa di uno studio notarile).

Architettura d’interni e arredamenti

L’architettura d’interni, termine più tecnico che definisce l’arredamento d’interni, si basa su due qualità che un renderista deve possedere: la capacità di ascolto e le competenze tecniche. Interessa in questo post approfondire il primo aspetto. La scelta dell’atmosfera generale di un ambiente da progettare, i colori su cui spandere la luce, i tessuti che fasciano l’arredamento e i mobili stessi. È grazie questi elementi che la modellazione 3D acquista forme e profondità; è grazie alla sensibilità del renderista se il render fotorealistico darà all’abitatore dello spazio l’experience pensata dal committente.

In conclusione, il rendering fotorealistico e l’interior design si incontrano nella ottimizzazione degli spazi, nella scelta dei mobili nei colori e nello stile più adatto (dal classico al contemporaneo, passando per il rustico chic). Attraverso il rendering fotorealistico l’architettura d’interni fa in modo che uno spazio ristretto guadagni in altezza attraverso l’inserimento di una scala nell’arredo. Un altro per ottimizzare lo spazio è porre il letto sopra una cabina armadio. Al contrario, infine, si possono scandire spazi ampi inserendo una cabina armadio come divisorio.

Dalla Computer-Generated Imagery al Virtual Tour

Da un singolo ambiente all’intero appartamento il passo è ormai breve. E se un renderista si dimostra in grado di sviluppare un loft, certamente deve essere capace di progettare una intera struttura abitativa, o soluzioni per ambienti di lavoro. Ed ecco che da una immagine generata al computer si arriva al vero e proprio Virtual Tour. Il Virtual Tour è una possibilità che il settore della compravendita di immobili sta indagando e applicando in modo sempre più deciso e proficuo. Questo tour virtuale si basa su una fotografia panoramica a 360 gradi, per mezzo della quale il cliente può esplorare i luoghi progettati dal designer.

L’arricchimento della experience dell’osservatore attraverso una quota di alta interattività, un arco di tempo più lungo rispetto a una visita analogica, con la possibilità di integrare in post produzione elementi grafici quali sottotitoli, schede informative animate, creando uno o più percorsi all’interno del luogo progettato. Questi i vantaggi principali del Virtual Tour. Vantaggi cui ne seguono altri, altrettanto importanti: il committente e il cliente finale possono valutare gli spazi a qualsiasi ora del giorno, soffermandosi per tutto il tempo che ritengono necessario su dettagli che altrimenti sfuggirebbero all’attenzione: i riflessi del mogano di un pensile sulla parete della vostra videoteca personale, la porosità del vaso di terracotta che accoglie un giglio bianco.

Come già avrete avuto modo di osservare dai precedenti contributi presenti in questo blog, il rendering fotorealistico beneficia di notevole duttilità e presenta delle potenzialità che aspettano solo di essere sviluppate.

CONTATTI

3D Lolli Design si occupa di consulenza e di realizzazione di modellazione 3D e rendering fotorealistici. Per entrare in contatto o chiedere un appuntamento, basta compilare i campi che seguono, specificando la richiesta.

Arredare casa con il rendering 3D

salone con lavandino e piano cottura

Arredamenti e rendering fotorealistico

Arredare con il rendering 3D può essere la vostra scelta migliore. Il rendering fotorealistico rivela di essere un grande alleato nella progettazione e, in un secondo momento, nella realizzazione degli arredamenti della vostra casa. Un appartamento, oppure sei vani di una villetta, o anche un trilocale con la giusta proporzione di spazi e funzioni, casa non è solo il luogo in cui riposarsi, condividere momenti d’affetto e tenere fuori della porta tutto ciò che non desiderate avere intorno.

Casa è il luogo da cui parte la vostra vita, tutti i giorni. Una cucina fredda e poco accogliente può contribuire a rendere la vostra giornata meno attiva, meno desiderata. E basterebbe del verde, a rivestire l’acciaio attorno al piano cottura, per vivere i primissimi minuti, poco prima del caffè, in modo più calmo e riflessivo.

Ecco, il rendering 3D vi aiuta a pensare, immaginare e progettare la vostra casa. Grazie alle vostre intuizioni e alla professionalità del renderista.

Comunicare un’emozione con il rendering 3D

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il rendering fotorealistico non appiattisce con la fredda perfezione della computer grafica la vostra idea di restyling, per fare esempio, dei luoghi che abitate. Tutt’altro. Una immagine generata al computer è in grado di persuadere.

Un angolo inutilizzato del vostro studio potrà diventare più accogliente e caldo grazie alla luce gialla di una lampada dallo stelo in acciaio nero satinato. Il vostro soggiorno, che magari non vi ha mai soddisfatto per le dimensioni, potrà apparire con maggiore profondità per via di una piccola libreria nera accanto alla portafinestra. E proprio dalla portafinestra, infine, potrete osservare la luce esterna appena filtrata dalla tenda in cotone bianco, e la profondità appena guadagnata si scontorna e ammorbidisce.

Tutto questo è possibile senza dover ricorrere a un allestimento vero e proprio. Sono sufficienti i tuoi spunti e le soluzioni del renderista.

Programmi per arredare casa

I programmi per arredare casa con il rendering 3D sono molti. In questa breve lista troverete i quattro più validi e diffusi.

  • ArredoCad Pensato per designer, per produttori di arredi d’interno, ed estremamente utile ai fini didattici. Vanta la libreria più ampia al mondo, con 30.000 elementi d’arredo pronti per essere utilizzati. ArredoCad presenta un visualizzatore 3D interattivo, con il quale la vostra cucina, il vostro bagno e i vostri arredamenti, soltanto pensati, misura saranno un passo più vicini all’essere realizzati;
  • AutoDesk Revit Si tratta di una piattaforma BIM, ovvero Building Information Modeling, in termini più semplici, si tratta di una piattaforma condivisa che ottimizza la pianificazione, la realizzazione e la gestione di costruzioni. Con AutoDesk Revit si lavora in remoto, su una sola interfaccia e condividendo in tempo reale tutti gli avanzamenti del progetto. Come se non bastasse, AutoDeskRevit aggiunge ai propri modelli una quarta dimensione, per così dire: il tempo. Perché questo software gestisce le scansioni temporali, le tappe di ogni singolo progetto;
  • SolidWorks Nella sua versione 2020, questo sofware è una vera e propria suite integrata. Risulta essere poi compatibile con AutoCad, aumentando quindi versatilità e risultati di valore tecnico ed estetico. In particolare, permette una simulazione dei prodotti progettabili in 3D, così da anticipare possibili difetti e lavorare per una realizzazione ottimale. Utile quindi non solo per l’arredamento della casa;
  • DiaLux Come sa già chi lavora nel rendering fotorealistico, la gestione della luce è una variabile importantissima per definire identità ed emozioni del proprio progetto di arredamento. DiaLux è un software di riferimento per chi vuole occuparsi di illuminotecnica. Di cosa si tratta? Una definizione tanto semplice quanto affascinante: l’illuminotecnica è una vera e propria disciplina tecnico-scientifica che gestisce luce naturale e artificiale per scolpire spazi e ambienti, sia interni che esterni.

CONTATTI

3D Lolli Design si occupa di consulenza e di realizzazione di modellazione 3D e rendering fotorealistici. Per entrare in contatto o chiedere un appuntamento, basta compilare i campi che seguono, specificando la richiesta.

I migliori programmi per render fotorealistici

Sala da pranzo con tavolo e bottiglia di vino, realizzato con Corona

Definizione di rendering

Prima di descrivere i migliori programmi per render fotorealistici, è il caso di partire definendo i tipi e le tecniche di rendering 3D fotorealistico, dando definizione chiara e univoca del termine rendering. Il rendering indica la resa di una immagine altamente realistica grazie all’uso della computer grafica. Un sinonimo di rendering 3D è Computer-Generated Imagery. Ora che sapete cosa si intende con questo termine, cerchiamo di capire quanti tipi di rendering esistono.

Tipi di rendering fotorealistico

I tipi di rendering, o per meglio dire le principali tecniche di rendering, attualmente sono quattro. Vediamole una per una:

  • Modellazione 3D O rendering 3D propriamente detto. Intuitivamente, consiste nella produzione di un modello neutro, asettico, in tre dimensioni. Sulla superficie del modello viene poi applicata la texture dei materiali. La tecnica che permette questa applicazione si chiama surfacing;
  • Radiosity Con questa tecnica il renderista applica delle ombre più gentili sulle superfici, e serve per esaltare il fotorealismo della composizione. La radiosity viene utilizzata insieme al Raytracing;
  • Raytracing Con il quale si combinano luci e colori, e che a sua volta può essere di due tipi. Raytracing statico, quando riguarda immagini prive di movimento. Raytracing dinamico quando si ha la necessità di restituire immagini in movimento;
  • Rasterizzazione Questo processo indica la conversione di una immagine in due dimensioni, e realizzata in grafica vettoriale, in una immagine raster o bitmap. Più semplicemente, una immagine fatta di pixel.

Salone grigio realizzato con V-Ray

Software di rendering

Ecco ora una breve, e comunque non esaustiva, rassegna dei principali software di rendering.

  • TinkerCAD Può essere considerato il software più semplice in circolazione. Se siete alle prime armi e volete cimentarvi con la modellazione 3D, la vostra scelta dovrebbe ricadere su TinkerCAD. È un software open source, è quindi gratuito, e può essere usato direttamente dal vostro browser;
  • Blender Rappresenta una valida alternativa open source se non potete o non volete investire in software proprietari. Con Blender modellate in 3D ma non solo. Vi sarà possibile anche realizzare animazioni e renderizzazioni avanzate. Dovete aggiungere come, a differenza di TinkerCAD, Blender non spicca per usabilità. Dovrete investire del tempo se volete che questo, pur valido, software sia la vostra principale scelta professionale;
  • 3ds Max Software per grafica vettoriale tridimensionale. Conosciuto in precedenza con il nome commerciale di 3D Studio Max, e realizzato da Autodesk, viene usato quando il professionista si trova in un ambiente di lavoro Autocad. Aspetto tra i più importanti di 3ds Max è la potenza del motore di render, che riduce in modo significativo i tempi di realizzazione dell’immagine renderizzata. Attualmente è tra i più utilizzati. Permette di costruire modellazioni 3D per progetti, animazioni e videogiochi;
  • Lumion Utile per il settore edile e nell’architettura, dal momento che dà il suo meglio nella visualizzazione di progetti BIM e CAD. Garantisce una qualità elevata anche di video 3D e panorami in realtà virtuale. Si caratterizza per una interfaccia relativamente facile e intuitiva nell’uso. È importante sottolineare come Lumion non crei modelli 3D, ma recupera questa mancanza grazie alla sua piena compatibilità con tutti gli altri software di modellazione 3D quali Revit, Archicad, SketchUp Pro, Autocad;
  • V-ray for Rhino È un motore di render realizzato da Chaos Group. Velocità di esecuzione nel calcolo, fotorealismo di estrema qualità. Vi dà enorme libertà di scelta per via delle sue corpose librerie. V-ray for Rhino viene utilizzato nel design di interni, nell’architettura, oltre alla supervisione di effetti speciali e nell’ambito del product designing;
  • SketchUp Pro Non eccessivamente dissimile nella usabilità e nelle caratteristiche da tutti gli altri software che sta leggendo in questa rassegna, risulta essere la risorsa più utilizzata. Si distingue per una visualizzazione in real time dei progetti davvero notevole, oltre a prevedere l’eventualità di organizzare la presentazione, in modo integrato al software, del progetto;
  • Maxon Cinema 4D, di produzione tedesca, è il software che ho scelto per la modellazione 3D, per il rendering e per l’animazione. Con questo software gestisco le luci dei miei render fotorealistici, posso quindi creare e applicare texture. Maxon Cinema 4D viene utilizzato anche per le animazioni, ma a me interessa per la sua capacità di integrare e utilizzare alcuni plug-in. Tra i quali ho scelto Corona Render, con cui chiudo questa lista;
  • Corona Renderer un motore di rendering. Detto in modo più semplice: un software che traduce in rappresentazione grafica, ovvero in una immagine digitale, delle informazioni in ingresso. Corona Renderer ha un set di valori di default estremamente pratico. Posso lavorare quindi con velocità e precisione. Se poi voglio gestire le luci della scena a mio piacimento, provando soluzioni lontane tra loro, passando da una luce notturna a una solare, ecco che Corona Renderer dimostra tutta la sua versatilità.

3D Lolli Design si occupa di consulenza e di realizzazione di modellazione 3D e rendering fotorealistici. Per entrare in contatto o chiedere un appuntamento, basta compilare i campi che seguono, specificando la richiesta.

Servizi di rendering fotorealistici

Salone color cipria con finestre e divano verde

Cos’è un servizio di rendering

Un servizio di rendering è la resa grafica di un progetto, di design o di product, spesso non ancora realizzato. A occuparsi della realizzazione del servizio è un professionista, che risponde al nome di renderista. Un servizio di rendering si compone di più passaggi che possono essere riassunti come segue: una bozza, in forma di disegno a mano o pianta, la modellazione, per realizzare una preview per il cliente, e infine la versione finale in alta risoluzione, di solito tra i 2K e i 4k, grazie all’uso di un motore render dedicato.

Un servizio di rendering fotorealistico non esaurisce il proprio scopo sostituendosi alla fotografia, analoga o digitale poco importa. Un rendering 3D può essere adottato per operare dei fotoinserimenti: un immobile già realizzato, per esempio una stazione ferroviaria, può essere integrato con un giardino, e gli studi di ingegneria che vogliono presentare il proprio progetto, per vincere eventualmente la gara d’appalto, grazie al fotoinserimento possono illustrare con immediatezza ed efficacia comunicativa il proprio progetto.

A cosa serve un rendering fotorealistico

Un servizio di rendering 3D, che abbia comunque una quota significativa di fotorealismo, assolve diversi obiettivi professionali e in senso più lato comunicativi. Permette innanzitutto di risparmiare tempo e denaro nella presentazione di un progetto o di un prodotto e, nel caso di quest’ultimo, fa sì che il designer non sia costretto a commissionare dispendiosi prototipi.

Un cliente privato, una persona quindi che non lavori nel settore immobiliare o nel design, può inoltre avere sotto i propri occhi le soluzioni di arredamento (colori, stile dei mobili, tende, complementi d’arredo) e valutare in totale serenità la scelta che più ritiene consona alla propria personalità. Senza dimenticare come anche uffici, negozi, bar, e più in generale ogni luogo rivolto al pubblico, che avesse bisogno di un redesign importante e a volte demolitivo, vede nel rendering 3D fotorealistico un valido supporto.

Grazie al texture mapping il renderista è poi in grado di raggiungere un livello di dettaglio estremamente raffinato: le superfici di interni e arredamenti, fino ai singoli elementi che compongono l’arredamento stesso, godranno della capacità di suscitare una esperienza immersiva. Di qui al virtual tour, il passo è breve.

Render: significato di una pratica digitale

Il rendering 3D ha un significato tecnico ben preciso, univoco. È la creazione di una immagine estremamente realistica sulla base di un modello tridimensionale elaborato al computer. La Computer-Generated Imagery è uno strumento che permette di visitare un polo museale non ancora costruito, oppure un monumento. Attraverso un fotoinserimento, un committente guadagna margini di vantaggio significativi per illustrare al proprio cliente l’idea finale del progetto concordato.

Su un piano più ampio, il rendering 3D ha campi di applicazione ancora più estesi. Pensate soltanto al potenziale comunicativo e di marketing rappresentato dalle animazioni 3D applicate alla realtà aumentata o alla realtà virtuale. Da un set, fotografico o per riprese, allo schermo del vostro computer, o del cellulare, il passo ormai è brevissimo.

CONTATTI

3D Lolli Design si occupa di consulenza e di realizzazione di modellazione 3D e rendering fotorealistici. Per entrare in contatto o chiedere un appuntamento, basta compilare i campi che seguono, specificando la richiesta.

Design e architettura con il rendering 3D

cafeteria con finestrone e neon fucsia

Rendering 3D per architettura e progettazione

Nell’ultimo decennio il rendering 3D si è imposto come uno degli standard di maggiore efficacia in più settori: architettura e progettazione in prima linea. La progettazione, per un architetto, e più in generale per un professionista del design, si avvantaggia di alcuni tratti distintivi che appartengono tipicamente al rendering fotorealistico.

A partire da una foto reale è possibile operare un foto-inserimento, per specificare ulteriormente i contorni di un progetto. Specie nei casi in cui il rendering serve a valutare scelte di impatto ambientale. Una impresa edile, per fare un secondo esempio, ha la possibilità di illustrare ai clienti le potenzialità di un progetto, così da rendere gli immobili più appetibili per il mercato.

A beneficiare del rendering fotorealistico sono certamente il settore immobiliare, come appena esemplificato, ma non si possono dimenticare l’architettura residenziale, e nello specifico quella privata, commerciale e la pubblica. Architetti e progettisti sono ormai i primi a conoscere quanto sia imprescindibile il lavoro di un renderista nel produrre immagini fotorealistiche, qualora volessero vincere una gara d’appalto.

Il fotorealismo al servizio del design

Insieme all’architetto, quella del designer è una seconda professione che dovrebbe tener conto dei vantaggi del render fotorealistico. Innanzitutto perché la distanza tra professionista e committenza si accorcia, e poi perché l’esperienza, la fruizione di una immagine renderizzata è immersiva, quando non emozionale.

A quali designer ci stiamo riferendo? A due specifici. All’interior designer, che grazie al rendering ha finalmente la possibilità di presentare un progetto più immediato, duttile e comunque suscettibile di ulteriori specifiche da parte del cliente finale. Ma specifichiamo ora la figura del product designer, il quale vede un abbattimento verticale dei costi di presentazione del progetto al proprio committente e, nel caso in cui fosse in ballo la progettazione di più prodotti o di una intera linea, ecco che il costruire un catalogo aziendale avviene con maggiore velocità e precisione.

Modellazione e interior design

La modellazione 3D e il design, in questo ultimo passaggio intendiamo nello specifico l’interior design, potrebbero anche essere considerati parenti stretti. Se non proprio per ragioni di affetto, sicuramente per ragioni di spesa: un allestimento di luci ha costi notevolmente ridotti se realizzato dall’algoritmo radiosity, rispetto a un set di luci reale.

Per non parlare poi dello stile dell’arredamento. Passare dal classico al moderno, dallo shabby chic al déco sarà una scelta meno complessa da gestire. Più libertà, più soddisfazione. Se volete un esempio concreto della versatilità del rendering fotorealistico, scrivete le parole chiave “stile déco” su Google e provate a distinguere fotografie e immagini renderizzate tra i risultati della ricerca. Il render fotorealistico contribuisce a un sensibile aumento qualitativo della immagine tridimensionale: dettagli e particolari degli interni ne guadagnano in particolari e dettagli.

Loft, cucina, home staging, o anche soltanto a scopo di studio, il rendering sembra non avere limiti nei propri campi di applicazione. La più recente cronaca ne è una dimostrazione. In seguito alla necessaria contrazione delle attività e degli incontri pubblici, il settore immobiliare ha trovato un valido sostegno nel rendering. La pratica del virtual tour permette al cliente di visitare digitalmente la costruzione, l’immobile, l’appartamento che vorrebbe acquistare senza dovere necessariamente spostarsi dalla propria casa.

Grazie alle soluzioni 3D la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) diventeranno un must-have per chi vuole acquistare e vendere soluzioni abitative e professionali con più agio possibile.

CONTATTI

3D Lolli Design si occupa di consulenza e di realizzazione di modellazione 3D e rendering fotorealistici. Per entrare in contatto o chiedere un appuntamento, basta compilare i campi che seguono, specificando la richiesta.

Come si realizzano rendering fotorealistici

La realizzazione di rendering fotorealistico

3D Lolli Design salone con finestra parete

Per realizzare dei render che abbiano le caratteristiche di una fotografia, e che rispecchino i tratti di un rendering fotorealistico che si rispetti, occorre innanzitutto partire da una valida modellazione 3D. Poco importa che si tratti di un semplice disegno fatto a mano, di una foto o un disegno 3D o di una pianta. L’aspetto fondamentale è che il professionista si confronti con il cliente per avere un quadro quanto più esaustivo e puntuale del progetto che deve realizzare.

Certo, come vedremo nel paragrafo successivo, un bravo renderista non deve puntare alla perfezione, ha invece bisogno di riprodurre con fedeltà superfici, incidenze della luce, oggetti che abitano i luoghi modellati. Il professionista ha inoltre bisogno di comprendere in quale contesto debba essere sviluppato il render fotorealistico e, soprattutto, quale emozione dovrebbe essere dominante.

Sempre in fatto di produzione, è necessario che il renderista curi altri aspetti della composizione che viene chiamato a realizzare: la scena nella sua interezza, i materiali presenti all’interno della scena, la prospettiva più adatta. Modello fotografico o su pianta, contesto, composizione, luce, superfici ed emozioni; tutti questi elementi convergono in una preview, che il renderista sottopone al cliente.

Quando il cliente ha approvato il lavoro, o quando il professionista adotta gli aggiustamenti di tiro richiesti dal cliente, l’immagine può essere rimessa nelle mani del computer per il rendering finale: un’immagine in alta definizione. L’immagine attraversa la post produzione, viene quindi passata al vaglio di un editor di immagini. La resa è stata ottimizzata.

Ma un renderista sa che un ottimo lavoro, che cerchi di superare la realtà, può essere rischioso. Ecco quindi alcuni espedienti per ottenere un rendering fotorealistico degno di questo nome.

Trucchi per un rendering a regola d’arte

  • Modellazione È importante ripetere questo primo passo, perché senza una buona modellazione il render definitivo avrà una strada lunga e accidentata, patirà diversi stop prima di raggiungere il traguardo della consegna al cliente e dell’alta risoluzione. A partire da un disegno quindi, da una foto o da una pianta, il modello che sarà realizzato dovrà già comprendere al proprio interno arredamento e complementi d’arredo.
  • Texture Una traduzione in italiano della parola texture suonerebbe come superficie. La texture è quindi la superficie, meglio ancora l’insieme delle superfici che compongono l’immagine renderizzata. La cura della texture è un valore che stabilisce la bontà del lavoro di un renderista. 2K, fino a 4K, rappresentano in questo senso uno standard irrinunciabile. La texture non è data una volta per tutte. Affinché un rendering risulti fotorealistico è vitale che il software 3D riceva informazioni sulla forma degli oggetti presenti nella composizione. Questa attività, che prende il nome di texture mapping, fa sì la texture si adatti all’oggetto.
  • Luce In principio, nel render, è la luce. Questa variabile più di ogni altra determina il fotorealismo cui ogni renderista dovrebbe tendere. Senza luce non c’è fotorealismo. Senza fotorealismo sarebbe difficile suscitare emozioni. L’immagine renderizzata sarebbe per di più priva di visual storytelling, una delle ragioni principali per cui il rendering dovrebbe essere tenuto in considerazione. Luce solare o luce artificiale, un buon motore di rendering ha un algoritmo chiamato radiosity, o global illumination, che si prende il tempo necessario per calcolare come e dove la luce rimbalzerà sulle superfici.

Fotorealismo per interni, prodotti e pubblicità

Interno salone con camino.

Nell’immagine che potete vedere a inizio paragrafo, trovate un esempio credo evidente di quanto ho cercato di raccontarvi finora. Un rendering fotorealistico per interni che ho realizzato seguendo momento per momento ogni step descritto.

Cerco sempre di personalizzare, di rendere unico e riconoscibile lo stile del mio lavoro. E nell’interno che state osservando trovate dettagli inconfondibili, che concorrono a dare personalità, spero, all’interno: sopra un tappeto Mosaiek realizzato per GAN è visibile un tavolo mayfair Molteni, accanto al quale si trova una poltrona. Sul fondo dell’ambiente, sopra il vaso I Shine della Kartell, un quadro di Mark Rothko, No. 12 (Black on Dark Sienna on Purple), fa mostra di sé.

CONTATTI

3D Lolli Design si occupa di consulenza e di realizzazione di modellazione 3D e rendering fotorealistici. Per entrare in contatto o chiedere un appuntamento, basta compilare i campi che seguono, specificando la richiesta.

Come riconoscere un rendering fotorealistico

3D Lolli Design salone in penombra

Rendering, una definizione

Come potete riconoscere un rendering fotorealistico? È bene partire da una definizione per avere contorni chiari e univoci di cosa si sta parlando. Quando avete davanti ai nostri occhi una immagine in tre dimensioni, ricavata da una sorgente a due dimensioni per mezzo di un software dedicato, siete di fronte a un rendering. Se poi l’immagine ottenuta dal motore di rendering è particolarmente realistica nei dettagli, nella luce e nelle naturali imperfezioni, il rendering può definirsi fotorealistico.

Caratteristiche del rendering fotorealistico

Bisogna adesso essere più netti e precisi. Quello che segue è un elenco che illustra e approfondisce le quattro caratteristiche distintive del rendering fotorealistico. Caratteristiche non esaurienti il lavoro del renderista, ma certamente imprescindibili:

  • Il punto di vista Quello dell’osservatore. Punto di vista che può essere definito anche punto di fuga, per mezzo del quale la fonte bidimensionale del rendering 3D acquista profondità, ampiezza e respiro. L’ago della bilancia, si potrebbe dire, che esprime il primo impatto dell’ambiente;
  • Illuminotecnica È la disciplina che il professionista del render adotta per calibrare e spargere luce naturale e artificiale sull’ambiente. Le luci sono talmente importanti da essere divise in due categorie: primarie e secondarie. Le primarie possono essere il sole, una lampadina o un faretto e si parlerà rispettivamente di luci distanti, puntuali e direzionali. Avete a che fare con luci secondarie quando osservate superfici che riflettono luci primarie;
  • Materiale Forse uno degli aspetti più delicati da gestire per un renderista. È il materiale ad accogliere e riflettere la luce e si incarica, per così dire, di assolvere al compito più difficile di un rendering fotorealistico: la resa delle superfici. Ma un materiale non può assolvere il proprio compito se non riceve dal renderista la giusta texture. I materiali presentano tre aspetti principali che vengono definiti tecnicamente canali: la diffusione, che indica la capacità del materiale di diffondere luce e colore, la riflessione, che permette il riflettere luce e ambiente. Infine la ruvidezza, con cui la superficie del materiale esprime una certa, e naturalissima, irregolarità;
  • Texture Può essere definita fotografia. Una fotografia che viene applicata sulle superfici dei materiali, di arredo e complementi, che riproduce l’aspetto naturale dei materiali stessi. Grazie alla texture, i materiali acquisiscono un grado ulteriore di realtà.

Come si distingue un buon rendering fotorealistico?

E come è possibile allora distinguere un buon rendering 3D da un valido rendering fotorealistico? Come spesso accade la somma dei dettagli può fare la differenza. E il primo dettaglio che potete osservare è la vividezza degli spigoli. Che non dovrebbe essere eccessiva. Un buon renderista sa che basta poco per rendere smussati gli spigoli ottenuti dal modello 3D; smussati, quindi più verosimili. In gergo la smussatura degli angoli si ottiene con l’effetto Bevel.

Un secondo aspetto fotorealistico lo si ottiene scegliendo una valida texture per le superfici, e allo stesso tempo arricchendo la superficie stessa con Bump Map e Specular Map, producendo effetti di ruvidezza e di riflessione della luce. La luce stessa, poi, contribuisce al fotorealismo del rendering. Pensate alla luce naturale, atmosferica, quell’azzurrino che pervade il nostro campo visivo in una giornata di sole. In che modo è possibile integrarlo nella composizione? Grazie alla mappa HDRI (High Dynamic Range Imaging).

Il monitor del vostro pc, o lo schermo del vostro smartphone, si apriranno su una immagine estremamente realistica. Solo, realizzata in computer grafica.

CONTATTI

3D Lolli Design si occupa di consulenza e di realizzazione di modellazione 3D e rendering fotorealistici. Per entrare in contatto o chiedere un appuntamento, basta compilare i campi che seguono, specificando la richiesta.